martedì 28 giugno 2011

Rugby World Cup U20 - le finali

Cominciamo dalla fine: All Blacks campioni per la quarta volta, han dimostrato di essere la squadra più forte in ogni match, nelle qualificazioni han spazzato via qualunque avversario, in semifinale han lasciato sfogare un po' l'Australia per poi batterla perentoriamente e in finale han avuto ragione di una grande Inghilterra che, unica squadra, li ha impegnati seriamente per tutta la durata del match.
Veniamo un po' alla cronaca: Inglesi subito determinati dal primo minuto, si insediano nella metà campo nera, giocano fisicamente con ottimi risultati e al sesto minuto sono in meta (qualche dubbio sulla regolarità in quanto l'ala inglese tocca la linea di touch); sempre Inghilterra per altri 10 minuti, poi prima azione neozelandese, calcio di liberazione stoppato e a momenti arriva la meta; meta che comunque arriva pochi minuti più tardi, al 23esimo, propiziata da una gran volata del tallonatore Taylor che è abile anche nel due contro uno e meta All Blacks.
Un calcio per parte nei successivi minuti tiene le due squadre a stretto contatto nel punteggio fino al 40esimo, minuto in cui arriva la seconda meta Neozelandese che produce il primo mini allungo, 20 a 10 al riposo.
Altro piazzato di Ascombe ad inizio ripresa per il 23 a 10, gli Inglesi però non si arrendono e al settimo riescono ad andare in meta e a portarsi anche sotto break con la successiva trasformazione; i bianchi non mollano il forcing e prima vanno vicinissimi alla meta, negata solo da un prodigioso intervento del mediano All Blacks, e poi al 18esimo altra meta  generata da un'ottima sventagliata al largo, la trasformazione non va e quindi non c'è il sorpasso.
I Neozelandesi provano a riconcentrarsi in difesa e ottengono il penalty che il solito Ascombe manda tra i pali e alla mezzora trovano anche la via della meta che sigla il 33 a 22 e il quarto trionfo All Blacks.

Altri risultati
11th Place Play-Off
Tonga 22-34 Italy
9th Place Play-Off
Scotland 14-15 Argentina
7th Place Play-Off
Wales 38-24 Ireland
5th Place Play-Off
Fiji 17-104 South Africa
3rd Place Play-Off
France 17-30 Australia

giovedì 23 giugno 2011

Rugby World Cup U20 - le semifinali

Mercoledì era tempo di semifinali a Monigo, si sfidavano l'elite del rugby mondiale a livello under 20; nella prima semifinale tutta marchiata emisfero nord si son sfidate Francia e Inghilterra e la partita che ne è uscita è stata molto piacevole ed equilibrata.
Partono subito forte gli Inglesi e al terzo minuto sono già in meta, i transalpini non si perdono d'animo e dopo cinque minuti sono a loro volta in meta; il primo tempo scivola via sui binari dell'equilibrio e non a caso si chiude sul 13 a 13 in virtù anche della seconda meta inglese allo scadere di frazione.
Anche l'inizio di ripresa non delinea una vera e propria supremazia di una delle due squadre che rimangono attaccate nel punteggio grazie ad una meta per parte; è la seconda parte di ripresa che vede l'accelerazione decisa degli Inglesi che piazzano due penalty e centrano la quarta meta di giornata che sancisce il 33 a 18 finale.
La partita più attesa era senz'altro la seconda semifinale tutta emisfero sud tra Australia e All Blacks; dopo i soliti brividi provocati dall'haka comincia un match che promette spettacolo, e così è stato per almeno 50 minuti poi lo strapotere neozelandese è esploso e non c'è stato null'altro da fare che registrare un 37 a 7 finale. Ad ogni modo è l'Australia a cominciare meglio il match trascinata dalle percussioni di Bill Meaks, ottimo inside center e dalla grande mobilità di Michael Hooper, sublime outside flanker, e sono proprio i Wallabies ad aprire lo score del match con la prima meta al 14esimo. Gli All Blacks cominciano a prendere le misure ai propri avversari circa a metà tempo e da lì è cominciato un crescendo rossiniano di supremazia, dapprima poco marcata che li porta avanti allo scadere del primo tempo "solo" per 13 a 7 e poi, a partire dalla seconda meta al 13esimo della ripresa, fino al 37 a 7 finale raggiunto grazie al piede educatissimo di Gareth Anscombe e a due ulteriori mete.
Onestamente non credo che gli Inglesi potranno fermare questi Neozelandesi comunque l'appuntamento per la finale è domenica 26 alle 19 allo stadio Plebiscito di Padova

lunedì 20 giugno 2011

RWC 2011: i 36 di Mallet

Archiviata la Churchill Cup è tempo di convocazioni per l'Italrugby che si prepara ai mondiali, Nick Mallet ha annunciato i nomi dei 36 atleti che, a partire dal 3 luglio presso l’Hotel Adler di Villabassa in Alta Pusteria, si giocheranno la chance mondiale.
Di questo gruppo resteranno entro fine mese i 30 che faranno parte della spedizione neozelandese e che giocheranno le amichevoli di preparazione il 13 agosto contro il Giappone a Cesena e il 20 contro la Scozia a Edimburgo.
Questo la lista:

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 76 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps)
Alberto DE MARCHI (MPS Aironi, esordiente)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 86 caps)
Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 80 caps)

Tallonatori
Tommaso D’APICE (Futura Park Rugby Roma, esordiente)*
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 37 caps)
Fabio ONGARO (MPS Aironi, 76 caps)

Seconde linee
Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps)
Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)
Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 52 caps)
Joshua FURNO (MPS Aironi, esordiente)*
Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 21 caps)
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, esordiente)

Flanker/N.8
Robert Julian BARBIERI (Benetton Treviso, 13 caps)
Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 84 caps)
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 10 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 77 caps) - capitano
Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 52 caps)

Mediani di mischia
Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 36 caps)
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 3 caps)*
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 4 caps)

Mediani d’apertura
Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)*
Craig GOWER (Bayonne, 14 caps)
Luciano ORQUERA (Brive, 22 caps)

Centri/Ali/Estremi
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 6 caps)*
Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 81 caps)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 66 caps)
Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 21 caps)
Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 60 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 28 caps)
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, esordiente)*
Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps)
Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)

*è/è stato membro dell'Accademia FIR "Ivan Francescato"

domenica 19 giugno 2011

Churchill cup: trionfo Saxons

C'erano ben pochi dubbi sul fatto che i Saxons potessero avere vita facile anche in finale col Canada e così è stato: il risultato finale di 37 a 6 la dice lunga sull'andamento di un match impreziosito soprattutto da due ottime mete di Miles Benjamin la prima di intercetto con conseguente volata di 70 metri e la seconda dopo un pregevole cross-kick di Rory Clegg; le altre segnature son venute dalle mete di Gaskell, Sharples e Gibson e da tre trasformazioni e due penalty di Clegg.
Per quello che riguarda l'incontro che vedeva protagonista l'Italia A è arrivata una convincente vittoria nel plate contro Tonga per 27 a 18. L'Italia ha ben controllato il match aprendo le marcature subito con la meta di Bocchino e arrivando a condurre anche 20 a 3 grazie al piede di Tebaldi e alla seconda meta di giornata di Andrea Pratichetti, a metà ripresa c'è stato un sussulto di Tonga che viene però sopito dalla terza meta di giornata per noi, quella di Venditti.

Rugby World Cup U20

Parto da martedì scorso, seconda giornata di partite della Junior World Cup, l'Italia è di scena a Rovigo contro l'Argentina e il risultato finale di 27 a 3 per i Pumitas la dice tutta sulla consistenza della nostra prestazione; nello stesso girone una sensazionale prestazione dei baby All Blacks seppellisce il Galles sotto 92 punti frutto di 14 mete e di 22 punti dell'apertura Anscombe, chi fermerà questa macchina di vittorie arrivata a 17 successi consecutivi?
Nella pool B la Francia continua a vincere ma non a convincere e ne è testimonianza il 27 a 14 contro Tonga mentre l'Australia stravince con le Fiji 50 a 25.
Personalmente sono stato a Monigo a a vedere il Sud Africa contro l'Irlanda, match preceduto da quello tra Inghilterra e Scozia che ha visto gli Inglesi bissare il primo successo per 39 a 18; il match dei baby Springbocks è stato veramente piacevole, paradossalmente più per merito degli Irlandesi autori di un'ottima prestazione che però devono inchinarsi di fronte allo strapotere fisico e atletico dei propri avversari, mostruose le tre terze linee, e alla fine soccombono per 42 a 26.
Risultati:
New Zealand 92-0 Wales
Italy 3-27 Argentina
Australia 50-25 Fiji
France 27-14 Tonga
England 39-18 Scotland
Ireland 26-42 South Africa

lunedì 13 giugno 2011

Churchill cup: seconda e terza giornata

Seconda giornata di Churchill cup in cui si sono sfidate Tonga e gli Stati Uniti prima e poi Canada e Russia.
Nel primo match partita in equilibrio solo nel primo tempo terminato 13-10, nel secondo poi gli isolani dilagano grazie anche a 4 mete di Viliani Iongi fino ad arrivare al 44 a 13 finale.
Il Canada invece si assicura la seconda finale consecutiva di Churchill cup grazie al successo per 34 a 18 che bissa quello di sabato scorso contro l'Italia.

Riepilogo
Tonga: 15 M Malupo, 14 V Helu, 13 S Hufanga, 12 E Siua, 11 V Iongi, 10 K Mortath, 9 S Havea, 8 V Ma'Afu, 7 P Koloamatangi, 6 P Mapakaitolo, 5 E Kauhenga, 4 S Timani, 3 K Pulu, 2 I Ma'Asi, 1 T Lea'Aetoa.
Replacements: 16 A Halangahu, 17 O Fainga'Anuku, 18 J Afu, 19 P Kaho, 20 D Mrath, 21 E Paea, 22 S Taumoepeau.

USA: 15 R Suniula, 14 C Hawley, 13 P Emerick, 12 A Suniula, 11 K Swiryn, 10 N Malifa, 9 T Usasz, 8 N Johnson, 7 T Clever (capt), 6 I Basauri, 5 S Lavalla, 4 L Stanfill, 3 S Pittman, 2 C Biller, 1 M Moeakiola.
Replacements: 16 P Thiel, 17 E Fry, 18 J Van Der Giessen, 19 P Danahy, 20 M Petri, 21 T Enosa, 22 T Hall.
Referee: Romain Poite (France)


Canada: 15 James Pritchard, 14 Matt Evans, 13 Conor Trainor, 12 Mike Scholz, 11 Justin Mensah-Coker, 10 Ander Munro (capt), 9 Sean White, 8 Aaron Carpenter, 7 Chauncey O'Toole, 6 Jebb Sinclair, 5 Jamie Cudmore, 4 Tyler Hotson, 3 Scott Franklin, 2 Ryan Hamilton, 1 Tom Dolezel.
Replacements: 16 Pat Riordan, 17 Andrew Tiedemann, 18 Hubert Buydens, 19 Mitch Gudgeon, 20 Nanyak Dala, 21 Ed Fairhurst, 22 Phil Mackenzie

Russia: 15 I Klyuchnikov; 14 V Artemyev, 13 I Makovetskiy, 12 A Makovetskiy, 11 V Ostroushko, 10 Y Kushnarev, 9 S Shakirov, 8 V Grachev. 7 A Garbuzov, 6 A Temnov, 5 A Voytov, 4 V Boltenkov, 3 I Prishchepenko, 2 V Korshunov (capt), 1 S Popov.
Replacements: 16 V Tsnobiladze, 17 A Travkinm, 18 A Panasenko, 19 V Gresev, 20 A Bykanov, 21 S Trishin, 22 A Ryabov.
Referee: Nigel Owens

Terzo turno con in campo domenica di nuovo l'Italia A opposta alle Russia e non è stato facile per i nostri soprattutto tenere il ritorno dei Russi nel secondo tempo.
Nel primo tempo riusciamo ad andare avanti di 9 grazie alle mete di Toniolatti e Matteo Pratichetti; nella ripresa poi ci ancoriamo sempre alla mischia ma ci salvano soprattutto gli errori dalla piazzola dei nostri avversari e un gran recupero di Matteo Pratichetti che salva il risultato di 24 a 19 e il nostro posto nel Plate contro Tonga.
Nell'altro match i Saxons han demolito Tonga per 41 a 14 grazie anche a tre mete tecniche frutto di uno strapotere in mischia ordinata. Saranno proprio i Saxons a sfidare per il titolo i Canadesi

Riepilogo:
Italy A: R. Trevisan, G. Toniolatti, A. Pratichetti, A. Pratichetti, M. Sepe; R. Bocchino, T.Tebaldi; A. De Marchi, T. D'Aspice, F. Staibano, J. Furno, V. Bernabo (C), F.Minto, M. Bergamasco, M. Vosawai
Reps: A. Manici, M. Aguero, D. Chistolini, M. Bortolami, D. Gerber, G. Venditti, N. Belardo

Russia: I. Klyuchnikov; V. Artemyev, M. Babaev, S. Trishin, R. Yagudin; Y. Kushnarev, A. Bykanov; G. Tsnobiladze, V. Tsnobiladze, A. Chernyshev, A. Panasenko, D. Antonov, V. Gresev, M. Sidorov, V. Grachev (C)
Reps: V. Korshunov, A. Travkin, I.Prishchepenko, A. Garbuzov, A. Shakirov, A. Ryabov, I. Galinovsky


England Saxons:15 Alex Goode 14 Charlie Sharples , 13 Henry Trinder, 12 Billy Twelvetrees, 11 Topsy Ojo, 10 Rory Clegg, 9 Paul Hodgson, 8 Jordan Crane(c), 7 Tom Johnson, 6 James Gaskell, 5 Dave Attwood, 4 Mouritz Botha , 3 Matt Stevens, 2 David Paice, 1 Matt Mullan.
Replacements: 16 Joe Gray, 17 Kieran Brookes, 18 Graham Kitchener, 19 Jamie Gibson, 20 Micky Young, 21 Jordan Turner-Hall, 22 Mike Brown.

Tonga: 15 Etimoni Paea, 14 Viliami Helu, 13 Suka Hufanga, 12 Etueni Siua, 11 Viliami Iongi, 10 Kurt Morath, 9 Daniel Morath, 8 Pasuka Mapakaitolo, 7 Pepa Koloamatangi, 6 Josh Afu, 5 Emosi Kauhenga, 4 Sione Timani, 3 Kisi Pulu, 2 Semisi Telefoni, 1 Tonga Lea'aetoa.
Replacements:16 Antonio Halangahu, 17 Ofa Fainga'anuku, 18 Paino Hehea, 19 Tevita Ula, 20 Soane Havea, 21 Sione Fonua, 22 Mateo Malupo.

domenica 12 giugno 2011

Rugby World Cup U20

Venerdì si è aperto il campionato del mondo Under 20 di rugby, 12 squadre di sfideranno per il titolo negli stadi di Monigo (Treviso), Plebiscito (Padova) e Battaglini (Rovigo).
Personalmente sono andato a vedere l'esordio dell'Italia a Monigo contro gli All Blacks e come ci si aspettava non c'è stata partita, troppo superiori i Neozelandesi e ne è testimonianza il 64 a 7 finale.
E' sempre comunque una grande emozione vedere uno stadio pieno che canta l'inno italiano e che in ossequioso silenzio assiste a quello spettacolo meraviglioso e che non ha pari nel mondo sportivo qual è l'haka; per il resto la partita è cominciata subito male per noi, dopo due minuti tuttineri già in meta e il primo tempo scivola via scandito dai pezzi di bravura e atletismo allblacks fino al 36 a 0. Il secondo tempo inizia con l'Italia che ha un sussulto di orgoglio alimentato anche da un po' di pigrizia dei nostri avversari e alla fine riusciamo a confezionare anche qualche bella azione una delle quali culmina con la meta di Michele Visentin; qualche cambio AllBlacks li riporta in carreggiata e riprendono a vedersi super atleti in un corpo da neanche ventenne che scavano il definitivo divario di quasi 60 punti.
Diversa è stata invece la musica nella prima partita di giornata tra Inghilterra e Irlanda: Inglesi subito avanti nella prima parte di gara fino al 13 a 0, gli Irlandesi non son certo tipi però da arrendersi facilmente neanche di fronte agli errori dalla piazzola della propria apertura e riescono così a rimanere vicini nel punteggio tant'è che il primo tempo si conclude sul 18 a 13 per i bianchi.
Nel secondo tempo si vedono delle ottime azioni e delle buone mete da ambo le parti, il divario nel punteggio si assottiglia e gli Irlandesi, a 10 dalla fine, riescono ad andare addirittura avanti nel punteggio 25 a 23; il ritorno Inglese è furioso, alimentato anche dal giallo ai propri avversari e in 9 minuti riescono a segnare prima il piazzato del contro sorpasso e poi una meta trasformata che fissa il 33 a 25 finale.

Riepilogo risultati
Argentina 8-34 Wales
Australia 54-7 Tonga
England 33-25 Ireland
Italy 7-64 New Zealand
South Africa 33-0 Scotland
France 24-12 Fiji

giovedì 9 giugno 2011

Io non mi astengo

Il referendum è la massima espressione di un paese democratico, Wikipedia lo definisce così:

La parola referendum riprende il gerundio latino del verbo refero, "riferisco" (nella frase ad referendum, "[chieder dei documenti, ecc.] per riferire"), e indica comunemente lo strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici; esso è uno strumento di democrazia diretta, consente cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere, o la propria decisione, su un tema oggetto di discussione.


Ora il domenica 12 e lunedì 13 siamo chiamati, in quanto elettori, ad esprimere il nostro parere su 4 questioni a dir poco importanti: il legittimo impedimento, il nucleare e due riguardanti la privatizzazione della gestione dei servizi idrici.
Non è mia intenzione suggerire come e per cosa votare, l'unica mia intenzione in questo post è di invitare chi legge ad andare a votare perchè chi non va non significa che sta votando "no" ma sta semplicemente fuggendo da un proprio dovere e rinnegando un diritto per cui in giro per il mondo la gente muore.
Mi rendo benissimo conto che i quesiti sono contorti, criptici e a volte incomprensibili, ma di fonti in giro ce ne sono ed è un proprio dovere informarsi prima di andare a votare

domenica 5 giugno 2011

Churchill cup: prima giornata

Prime due partite di Churchill cup in Inghilterra, nella prima si son sfidati l'Italia A e il Canada: gli azzurri chiudono in vantaggio il primo tempo per 9-6 grazie a tre piazzati di Tito Tebaldi ma il cartellino giallo a Valerio Bernabò ad inizio ripresa da la carica ai Canadesi che segnano due delle loro tre mete di giornata in superiorità numerica. L'Italia non riesce mai a trovare la via della segnatura pesante ma fa punti solo grazie al quarto piazzato di giornata di Tebaldi, Canadesi invece che trovano anche la loro terza meta e chiudono 26 a 12 anche grazie ad un drop di Monro.
Questo il tabellino e riepilogo:
For Italy A:
Pens: Tebaldi 4

For Canada:
Tries: Carpenter, Marshall, Pritchard
Cons: Pritchard
Pens: Pritchard 2
Drops: Monro

Italy A: 15 Ruggero Trevisan, 14 Andrea Bacchetti, 13 Denis Majstrovic, 12 Matteo Pratichetti, 11 Michele Sepe, 10 Riccardo Bocchino, 9 Tito Tebaldi, 8 Manoa Vosawai, 7 Mauro Bergamasco, 6 Valerio Bernabo' (capt), 5 Marco Bortolami, 4 Corniel Van Zyl, 3 Fabio Staibano, 2 Tommaso D'Apice, 1 Alberto de Marchi.
Replacements: 16 Andrea Manici, 17 Matias Aguero, 18 Dario Chistolini, 19 Joshua Furno, 20 Francesco Minto, 21 Giulio Toniolatti, 25 Durandt Gerber.

Canada: 15 James Pritchard, 14 Ciaran Hearn, 13 Conor Trainor, 12 Ryan Smith, 11 Phil Mackenzie, 10 Ander Monro, 9 Ed Fairhurst, 8 Aaron Carpenter, 7 Chauncey O'Toole, 6 Jebb Sinclair, 5 Brian Erichsen, 4 Tyler Hotson, 3 Jason Marshall, 2 Pat Riordan (C), 1 Hubert Buydens.
Replacements: 16 Ryan Hamilton, 17 Andrew Tiedemann, 18 Mitch Gudgeon, 19 Nanyak Dala, 20 Sean White, 21 Mike Scholz, 22 Matt Evans.

Venue: Franklin's Gardens
Referee: Dave Pearson (England)

Senza storia il secondo incontro di giornata tra gli England Saxons e gli USA; gli Stati Uniti hanno l'unico merito di essere andati in vantaggio al terzo minuto col piazzato di Enosa e di aver chiuso le segnature con la meta di Lavalla, in mezzo, per 75 minuti, solo Saxons, capaci di segnare ben tredici mete, di cui una tecnica, e di mostrare tanto bel gioco; difficile dire qual è il confine tra i meriti dei padroni di casa e i demeriti degli avversari vero è che il punteggio di 87 a 8 da ben l'idea di che tipo di partita sia stata.
Questo il riepilogo:
For England Saxons:
Tries: Benjamin 3, Brown 2, Young, Penalty try, Johnson, Twelvetrees, Trinder, Sharples, Kitchener, Hodgson
Cons: Clegg 11

For USA:
Tries: Lavalla
Pens: Enosa

England Saxons: 15 Mike Brown, 14 Topsy Ojo, 13 Henry Trinder, 12 Billy Twelvetrees , 11 Miles Benjamin, 10 Rory Clegg, 9 Micky Young, 8 Jordan Crane (c), 7 Tom Johnson, 6 James Gaskell, 5 Dave Attwood, 4 Mouritz Botha, 3 Matt Stevens, 2 Joe Gray, 1 Matt Mullan.
Replacements: 16 David Paice, 17 Kieran Brookes, 18 Graham Kitchener, 19 Jamie Gibson, 20 Paul Hodgson, 21 Alex Goode, 22 Charlie Sharples.

USA: 15 Mike Palefau, 14 Mile Pulu, 13 Tai Enosa, 12 Junior Sifa, 11 Colin Hawley, 10 Troy Hall, 9 Mike Petri (capt), 8 JJ Gagiano, 7 Danny LaPrevotte, 6 Pat Danahy, 5 Scott LaValla, 4 John van der Giessen, 3 Will Johnson, 2 Phil Thiel, 1 Eric Fry.
Replacements: 16 Chris Biller, 17 Shawn Pittman, 18 Louis Stanfill, 19 Inaki Basauri, 20 Tim Usasz, 21 Roland Suniula, 22 Andrew Suniula.

Venue: Franklin's Gardens
Referee: Nigel Owens (Wales)

Top 14: Toulouse campione in rimonta

E' lo Stade de France a far da cornice alla finale del campionato francese, a disputarsela son stati Toulouse e la sorpresa Montpellier.
La prima occasione per spezzare lo 0 a 0 passa per i piedi di Sklera, ma il mediano di apertura inaugura la sua serata no dalla piazzola con un clamoroso errore da in mezzo ai pali. 9 minuti dopo e si riparla di errori imbarazzanti: Nagusa cicca un tap in di piede in touch e a momenti Caucau non ne approfitta per segnare la  più beffante delle mete.
Minuto 19, Bustos Mariano prova a piazzare da oltre la metà campo ma il calcio è decisamente fuori della sua portata.
Al 22esimo Toulouse ha una grande occasione avendo a proprio favore una mischia sui 5 dei propri avversari ma il pacchetto di Montpellier spinge di brutto, spazza via Tououse e guadagna il penalty per liberare.
I primi punti del match arrivano al 26esimo: il primo affondo convinto di Montpellier culmina con la gran meta di Nagusa, l'undicesima in stagione per il fijano che riceve palla, supera la difesa di Caucau con un calcetto, inside step per bruciare la chiusura di Heymans e meta del 7-0 in virtù anche della trasformazione di Bustos Mariano.
Altra occasione per il piede di Sklera al minuto 31, in occasione dell'infortunio di Servat, ma il suo calcio da metà campo è corto.
Follia di Nagusa al 34esimo protagonista di un assurdo professional foul che gli costa il giallo, Sklera prova nuovamente ma sbaglia per la terza volta centrando il palo.
Toulouse negli ultimi due minuti attacca di brutto, Montpellier, con l'uomo in meno, barcolla ma concede solo il calcio di punizione e stavolta Sklera non può proprio sbagliare, 7-3 al 38esimo.
Prima della fine del tempo c'è l'opportunità anche per Bustos Mariano ma anche lui sbaglia e il punteggio rimane fermo.
Pronti via nel secondo tempo e Trinh-Duc ristabilisce le distanze con un ottimo drop.
Passano 8 minuti ed è sempre l'indisciplina di Nagusa a regalare calci a Toulouse, anche stavolta Sklera è preciso e fa 10 a 6.
5 minuti più tardi il mediano di apertura potrebbe riavvicinare ulteriormente i suoi con un altro penalty ma sbaglia, e sbaglia ancora al 64esimo il suo quinto calcio della serata; tre minuti più tardi però non può proprio esimersi dal buttarlo dentro e porta Toulouse a -1.
Altro penalty al 68esimo, stavolta per Montpellier, ma anche Bustos Mariano non è decisamente in serata e il suo calcio è tanto corto.
Entra anche Bezy ed è proprio lui, col penalty al 71esimo, che da il primo vantaggio ai suoi, 12 a 10.
Montpellier cede visibilmente e concede una marea di calci, da uno di questi scattano sia il giallo per Paillaugue e anche i tre punti per Toulouse grazie al piede di Bezy, 15 a 10 a 5 dalla fine.
Montpellier prova a finire in attacco ma spreca l'impossibile: prima una touch a 5 metri giocata in maniera inguardabile e poi una mischia, sempre a 5 metri, da cui esce un pallone orribile e che vanifica definitivamente gli sforzi; Toulouse diventa così campione per la 18esima volta.

Nella fiera degli errori dalla piazzola, Toulouse riesce a spuntarla forse in virtù della sua maggiore predisposizione a giocare partite decisive. Montpellier non ha di certo sfigurato, si è mantenuta in vantaggio meritatamente per 70 minuti ma poi ha ceduto e ha concesso veramente troppi calci facili piazzabili. E' stata una bella partita emozionante, poteva vincerla chiunque ma alla fine l'ha spuntata Toulouse che ha avuto il merito di crederci sempre fino alla fine.


Stade Toulousain:15 Cédric Heymans, 14 Rupeni Caucaunibuca, 13 Yannick Jauzion, 12 Clément Poitrenaud, 11 Maxime Medard, 10 David Skrela, 9 Jean-Marc Doussain, 8 Louis Picamoles , 7 Thierry Dusautoir, 6 Jean Bouilhou, 5 Patricio Albacete, 4 Romain Millo-Chlusky, 3 Census Johnston, 2 William Servat, 1 Daan Human.
Replacements: 16 Virgile Lacombe, 17 Jean-Baptiste Poux, 18 Yoann Maestri, 19 Yannick Nyanga, 20 Nicolas Bezy, 21 Florian Fritz, 22 Vincent Clerc, 23 Johnson Falefa

Montpellier HR: 15 Benjamin Thiery, 14 Timoci Nagusa, 13 Sylvain Mirande, 12 Santiago Fernandez, 11 Martin Bustos Moyano, 10 François Trinh-Duc, 9 JulienTomas, 8 Masinivanua Matadigo, 7 Mamuka Gorgodze, 6 Fulgence Ouedraogo (c), 5 Alikisio Fakate, 4 Hendrickus Hancke, 3 Giorge Jgenti, 2 Fabien Rofes, 1 Juan Guillermo Figallo.
Replacements: 16 Joan Caudullo, 17 Namaa Leleimalefaga, 18 Mickael De Marco, 19 Vassili Bost, 20 Benoit Paillaugue, 21 Pierre Berard, 22 Grant Rees, 23 Dannie Thiart

giovedì 2 giugno 2011

L'Italia verso la Churchill Cup

Domenica scorsa, 29 maggio, è andato in scena a San Donà una partita di preparazione per l'Italia A che ha dato modo al tecnico Gianluca Guidi di selezionare il gruppo che dal 4 Giugno si giocherà, in Inghilterra la Churchill Cup.
Gli azzurri si sono trovati come avversari il XV della serenissima ed è stata una partita vera grazie all'impegno profuso dai ragazzi della selezione veneta che vedeva tra le sue fila anche Giacomo Preo e Stefano Saviozzi entrambi all'ultima partita giocata in carriera.
La partita si è conclusa sul 24 a 0, primo tempo 5 a 0,  con due mete di un ottimo prospetto Angelo Esposito, classe 93, proveniente dalla nazione Under 18 assieme al suo compagno Edoardo Padovani, mediano di mischia dall'ottimo potenziale.
Per i veneti una nota di merito va a tutti i componenti della selezione perchè, pur facendo errori, han giocato veramente con abnegazione e impegno, forse sopra tutti mi sento di segnalare la prestazione di Enrico Ceccato al centro.

Per chi non le avesse ancora viste, a questo link ci sono un po' di mie foto del match

Questi dunque i selezionati per la Churchill Cup
Avanti: Matias Aguero (Aironi, 17 caps), Dario Chistolini (Padova), Alberto De Marchi (Aironi), Fabio Staibano (Aironi, 9 caps), Tommaso D'Apice (Roma), Andrea Manici (Parma), Valerio Bernabo (Treviso, 19 caps)(C), Marco Bortolami (Aironi, 84 caps), Joshua Furno (Aironi), Cornelius Van Zyl (Treviso), Nicola Belardo (Cavalieri), Mauro Bergamasco (Stade Français, 84 caps), Francesco Minto (Treviso), Manoa Vosawai (Treviso, 8 caps).

Trequarti: Edoardo Padovani (Marchiol Mogliano), Tito Tebaldi (Aironi, 14 caps), Riccardo Bocchino ( Aironi, 6 caps), DuRandt Gerber (Parma), Andrea Bacchetti (Rovigo, 2 caps), Angelo Esposito (Tarvisium), Denis Majstorovic (Cavalieri ), Gilberto Pavan ( Aironi,), Andrea Pratichetti (Treviso) Matteo Pratichetti (Aironi, 22 caps), Michele Sepe (Treviso, 3 caps), Giulio Toniolatti (Aironi, 5 caps), Ruggero Trevisan (Crociati), Giovanbattista Venditti (Aironi).

Congratulazioni a tutti e in particolare a Francesco Minto, mio compagno di squadra a Mirano, a Alberto De Marchi e Ruggero Trevisan di scuola rugbystica sandonatese

Saraceni campioni!

28 maggio, Twickenham è il giusto teatro per la finale del campionato inglese, a contendersi il titolo sono i Leicester Tigers e London Saracens.
Passano solo 5 minuti e un ottimo attacco ispirato da De Kock ferisce profondamente la difesa di Leicester e costringe Ben Youngs al professional foul, sarà giallo per lui e 3 punti per i Saracens in virtù del calcio a bersaglio di Farrell.
L'inferiorità numerica non sembra impensierire più di tanto i Tigers che attaccano bene e si guadagnano il penalty che Flood manda a bersaglio per il pareggio al minuto 9.
Dopo 20 minuti di rugby, un calcio per parte fissano il risultato sul 6 a 6.
Alla mezzora l'azione più bella del match: Schalk Brits riceve una touch giocata veloce, accelera, deborda mezza difesa Leicester, fissa Aguilla e libera Short che schiaccia in bandierina, Farrell ci aggiunge anche la non facilissima trasformazione per il 13 a 6.
Anche nei successivi 5 minuti meglio Saracens che si procura un penalty piazzabile, Farrell oggi non sbaglia mai e fa 16 a 6.
Prima della chiusura di tempo, Leicester si riavvicina nel punteggio con il calcio di Flood procurato da Castro che in mischia ordinata mette non poco in difficoltà Stevens.
3 minuti dall'inizio del secondo tempo e in mischia ordinata si invertono i ruoli: Stevens mette in difficoltà Castro, guadagna un penalty e Farrell fa 19-9.
E' ancora un piazzato che muove il punteggio, quello di Flood che porta i suoi sul 12 a 19 al 50esimo e potrebbe essere anche 15 a 19 4 minuti più tardi ma l'apertura dell'Inghilterra sbaglia e sbaglia ancora al 56esimo e non punisce Saracens che sembra un po' alle corde.
Si arriva così al minuto 68 con Leicester che cerca di produrre lo sforzo per chiudere il gap nel punteggio ma la difesa Saracens tiene e concede solo un penalty che stavolta Flood manda tra i pali, 15 a 19.
Si entra così nei dieci minuti finali, Leicester rifiata un attimo e Saracens ne approfitta per guadagnarsi un calcio piazzabile, Farrell in giornata di grazia non sbaglia più e fa 22 a 15; dalla ripresa del gioco scaturisce un penalty per i Tigers, Flood non sbaglia ed è ancora -4 a 5 dalla fine.
Ottimo attacco dalla parte chiusa di Leicester al 78esimo, viene innescato Tuilagi, ma un immenso Brits lo aggancia da dietro e lo placca inesorabilmente.
Ultimo minuto di gioco: Saracens non cede neanche di fronte a 30 e più fasi martellanti di gioco dei Tigers e alla fine è meritatamente campione.

Straordinaria partita per emozioni, bel gioco e grandi azioni, una citazione particolare la devo fare per Schalk Brits, mostruoso per dinamismo e atletismo tallonatore di Saracens, corre per 80 minuti, attacca ogni calcio di liberazione, rincorre e difende su qualsiasi avversario e spinge in chiusa, insomma un cyborg!


Leicester: 15 Scott Hamilton, 14 Horacio Agulla, 13 Matt Smith, 12 Anthony Allen, 11 Alesana Tuilagi, 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs, 8 Jordan Crane, 7 Craig Newby (capt), 6 Tom Croft, 5 George Skivington, 4 Steve Mafi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 George Chuter, 1 Marcos Ayerza.
Replacements: 16 Rob Hawkins, 17 Boris Stankovich, 18 Dan Cole, 19 Ed Slater, 20 Thomas Waldrom, 21 James Grindal, 22 Jeremy Staunton, 23 Billy Twelvetrees.

Saracens: 15 Alex Goode, 14 David Strettle, 13 Chris Wyles, 12 Brad Barritt, 11 James Short, 10 Owen Farrell, 9 Neil de Kock, 8 Ernst Joubert, 7 Jacques Burger, 6 Kelly Brown, 5 Mouritz Botha, 4 Steve Borthwick (capt), 3 Carlos Nieto, 2 Schalk Brits, 1 Matt Stevens.
Replacements: 16 Jamie George, 17 Rhys Gill, 18 Petrus du Plessis, 19 Hugh Vyvyan, 20 Andy Saull, 21 Richard Wigglesworth, 22 Nils Mordt, 23 Noah Cato.

Referee: Wayne Barnes